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GREGORIO II MAGNO,
romano (715-731)
San Gregorio II, fu Papa dal 715 all'11 febbraio 731. Successe a
Papa Costantino e la sua elezione viene datata in diversi modi, o il 19
maggio 715 o il 21 marzo 716, mentre la penisola italica era quasi tutta
sottomessa al re longobardo Liutprando. Nato a Roma, apparteneva al
rango dei "suddiaconi", primo gradino degli ordini clericali della
Chiesa Cattolica al quale veniva richiesto il voto di castità e quindi
del celibato. Fu dunque eletto pontefice un povero e comune cristiano.
Inizialmente il pontificato di Gregorio II sembrò vacillare sotto una
serie di contrapposizioni politiche e di dominio. Le contrapposizioni
rientrarono comunque grazie alla "diplomazia" che, sulla scorta delle
esperienze maturate nei secoli stava facendo diventare il papato un
regno temporale. Scomunicando l'Imperatore Bizantino Leone III Isauriano,
aprì la strada a una lunga serie di rivolte e guerre civili, che
servirono alla fondazione del potere temporale dei Papi. Si distinse
nell'opera di evangelizzazione dei popoli nordici a partire da quelli
germanici. Tra i meriti di questo pontefice, va ricordata la tutela del
cosiddetto "ceto medio" , nel quale si annoverava la maggior parte della
cittadinanza dedita al commercio, alle arti e all’artigianato. Gregorio
II morì il giorno 11 febbraio del 731 e successivamente ottenne l'onore
della canonizzazione. Fu sepolto in San Pietro.
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