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GREGORIO I MAGNO,
romano (590-604)
Nacque probabilmente nel 540 da Giordano della nobile famiglia
degli Anici, tra i quali si annovera anche uno dei primi pontefici:
Felice III. Dopo aver fatto grande l'impero, si apprestò a rendere
grande il mondo cristiano attraverso una delle più totali dedizioni alla
fede e alle tradizioni cristiane. Gregorio seguì inizialmente una vita
politica che lo portò ad essere nominato prefetto di Roma (572) da
Giustiniano II. Fu detto anche “il Benefattore”, perchè decise di
trasformare i suoi possedimenti a Roma (sul Celio) e in Sicilia in
monasteri e di farsi monaco; quindi si dedicò con assiduità alla
contemplazione dei misteri di Dio nella lettura della Bibbia. Non dimorò
a lungo nel suo convento del Celio poiché venne inviato come nunzio
presso la corte di Costantinopoli, dove restò per sei anni. Al suo
rientro a Roma, nel 586, tornò alla quiete del monastero sul Celio, dove
ancora rimase per poco tempo: il 3 settembre 590 fu chiamato al soglio
pontificio dopo la morte di Pelagio II di cui era stato segretario.
Durante il suo pontificato dovette far fronte, oltre che ai Longobardi,
anche a una serie di disgrazie naturali, dalla siccità alla carestia,
per finire alla pestilenza. Come papa si dimostrò uomo d’azione, pratico
e intraprendente. Fu amministratore avveduto ed energico, sia nelle
questioni sociali e politiche per provvedere alle popolazioni bisognose
di aiuto e di protezione, sia nelle questioni interne della Chiesa
universale. Ebbe a trattare con molti paesi europei; con il re visigoto
convertitosi al Cattolicesimo, Gregorio Magno fu in continui rapporti; e
fu in eccellente relazione con i re franchi. Con l'aiuto di questi
riuscì a tradurre in realtà il suo sogno di conversione della Britannia.
L'epistolario (sono 848 lettere tramandate) e le omelie al popolo
documentarono la sua molteplice attività e dimostrano la sua grande
familiarità con la Sacra Scrittura. Ovunque lasciò un'impronta, come
nella musica in campo liturgico con la promozione del canto
"gregoriano". Gregorio I, definito successivamente San Gregorio Magno,
morì a Roma il 12 marzo del 604 e fu sepolto in San Pietro.
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