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GREGORIO VII (1073-1085)
   Ildebrando di Soana (in Toscana) nacque intorno al secondo decennio dell’anno mille. La sua vita fu subito improntata alla religiosità, soprattutto per l’interessamento dello zio materno Lorenzo, abate del monastero di Santa Maria all’Aventino e successivamente di Giovanni Graziano, arciprete di San Giovanni a Porta Latina, divenuto successivamente papa Gregorio VI. Alla morte di quest’ ultimo si ritirò nel monastero di Cluny da dove fu richiamato da papa Leone IX per essere affiancato nella riforma della Chiesa. Morto Papa Alessandro II, Ildebrando fu eletto il 22 aprile del 1073, in San Pietro, con il nome di Gregorio VII, nonostante l'opposizione dei vescovi tedeschi e longobardi e la sua stessa riluttanza. Arrigo IV di Germania, benché vedesse in lui un suo fiero nemico, confermò la sua elezione. Nell'anno seguente, papa Gregorio convocò in Roma un concilio e vi fece approvare due famosi decreti: il primo contro i preti trasgressori alla legge sul celibato, il secondo contro l'ordinazione dei vescovi da parte dei principi laici. Si ribellarono al papa il clero di Germania e quello di Lombardia. Arrigo convocò un concilio contro Gregorio a Worms e si accordò con il prefetto di Roma, che nella notte di Natale del 1075, entrò con i suoi armati in Santa Maria Maggiore, dove il papa pontificava, lo strappò dall'altare ferendolo nel capo e lo fece prigioniero. Ma il popolo liberò il pontefice poche ore dopo. Arrigo si preparava a scendere in Italia, quando Gregorio adunò un concilio (1076) nel quale lo scomunicò e lo dichiarò deposto dal trono di Germania e d'Italia. Per la prima volta, un Papa si assumeva la facoltà di deporre un imperatore; molti signori soggetti ad Arrigo gli si ribellarono e convocarono una dieta per nominargli un successore. Arrigo allora, visto il pericolo, scese in Italia per riconciliarsi col papa (1077), e questi, che si trovava a Canossa nel castello della contessa Matilde, gli inflisse l'umiliazione di farlo stare tre giorni scalzo nel secondo recinto del castello, esposto alle intemperie invernali, prima di ammetterlo alla sua presenza. Finalmente il quarto giorno lo assolse dalla scomunica. Arrigo IV prese però nuovamente le armi contro l’imperatore di Germania. Fu allora nuovamente scomunicato da Gregorio VII. Arrigo fece eleggere l'antipapa Guiberto, arcivescovo di Ravenna, col nome di Clemente III. Gregorio VII, assediato in Castel Sant'Angelo, venne liberato dai Normanni. Riparò a Salerno, dove morì nel 1085, dopo aver levato tutte le scomuniche inflitte, tranne quelle contro l'imperatore e l'antipapa.