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GIULIO I -
romano (337-352)
Dal punto di vista religioso, la teoria di "Ario" si contrappose come un'equazione matematica a Giulio I in Roma: "Ario stava all'oriente, attraverso il vescovo Gregorio di Cappadocia e quindi all'imperatore Costanzo, così come Giulio I in Roma stava all'occidente, attraverso l'imperatore Costantino II Treviri e le sue armate cristiane". Si presuppone che durante il pontificato di Giulio I il "diritto romano", fondato su tre princìpi fondamentali:
si sia notevolmente
complicato con l'introduzione dei "Dieci Comandamenti" di origine
ebraica e quindi con norme etico-morali che nulla avevano a che vedere
con la sopravvivenza del culto in sè stesso. Tanto è vero che i "concili
ecumenici" si susseguirono in maniera vorticosa: a Roma nel 340, ad
Antiochia nel 341 e nel 343 a Sardica (l'odierna Sofìa - Bulgaria).
Durante questo ultimo concilio comunque, i cristiani arrivarono ad un
comune modo di intendere ovvero: regole univoche per celebrare i propri
riti religiosi. Giulio I morì il
12 aprile del 352 e fu sepolto nel cimitero di Calepodio, ove era
riuscito ad erigere una chiesa. Le sue spoglie, successivamente traslate
da Papa Giulio II, dovrebbero trovarsi
nella basilica di Santa Maria in Transtevere. Anche questa figura
pontificale si distinse più per la lotta alle eresie, con l'appoggio
delle legioni imperiali, che non per meriti "cristiani". |