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GIOVANNI XIX,
romano di Tuscolo (1024-1032)
Romano di Tuscolo fratello di Benedetto VIII già console e senatore
di Roma, dopo aver ricevuto gli ordini sacri, fu consacrato pontefice
con il nome di Giovanni XIX, nonostante le regole e le leggi
antisimoniache e antinepotistiche volute proprio dallo stesso fratello e
predecessore. Mentre il pontefice mantenne la carica di senatore, fra
l’altro, il fratello Alberico assunse quella di console. Giovanni XIX
stava per vendere il primato pontificale romano al patriarca Eustazio di
Costantinopoli; solo la sommossa dei vescovi occidentali lo fece
desistere, provocando, però, un’insanabile frattura tra la Chiesa d’
Oriente e quella d’Occidente. Il pontificato di Giovanni XIX fu
comunque, essenzialmente, un pontificato di pace, nonostante il
disprezzo nutrito dall’imperatore nei suoi confronti. Il pontefice si
spense negli ultimi mesi del 1032 e fu sepolto in San Pietro senza
lasciar grandi rimpianti se non in Guido d’Arezzo compositore ed
inventore della nuova scala musicale, sempre magnificato dal pontefice
stesso.
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