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BONIFACIO VIII
(1294-1303) “Il Papa dello schiaffo”
Nato ad Anagni, salì al trono pontificio il 24 dicembre 1294 in
seguito all'abdicazione di Celestino V.
Ebbe immediatamente gravi contese con i Colonna, che scomunicò ed
espulse da Roma. Impose contribuzioni al clero e istituì nel 1300 un
giubileo ogni cento anni, minacciando d'interdizione i re che avessero
impedito ai loro sudditi il viaggio a Roma. Fu uomo superbo e vizioso,
ma fu anche dotto e versato nella giurisprudenza. Scomunicò un gran
numero di monarchi del suo tempo, coi quali fu in discordia per le sue
vedute ambiziosissime per suo dispotismo. La sua condotta fu in molte
circostanze immorale, e dante lo collocò nell'Inferno fra i simoniaci.
Ebbe acerbe lotte con l'imperatore Federico e il re di Francia, Filippo
IV il Bello. Il suo pontificato finì proprio per il conflitto con quest’ultimo,
il quale, con l’aiuto degli Stati Generali, ribadì il principio che
sopra il re non esistesse altra autorità tranne Dio. Bonifacio VIII
rispose con la bolla “Unam Sanctam”, una solenne dichiarazione di
supremazia. La Francia insorse: Guglielmo di Nogaret scese in Italia e
rinchiuse Bonifacio VIII nel Palazzo di Anagni. Morì l'11 ottobre 1303
dopo quasi nove anni di pontificato. Fu sepolto a Roma, San Pietro.
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