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BENEDETTO V,
romano (964-965)
Di origini sconosciute, Benedetto fu eletto cardinale nel 961 sotto
l'egida di Giovanni XII. Persona estremamente erudita tanto da
guadagnarsi l'appellativo di "grammaticus". Il suo fu certamente una dei
più controversi pontificati della storia vaticana. L'elezione di
Benedetto V rappresentò un "colpo di mano" da parte della nobiltà romana
nei confronti dell'imperatore germanico, mentre l'imposizione di Leone
VIII rappresentò l'ingerenza politico-militare da parte dell'impero.
Infatti già dal giorno dell'elezione di Benedetto V, Roma fu posta sotto
assedio e capitolò il 23 giugno. Fu subito convocato un concilio in
Laterano. Benedetto V apparve in veste di accusato dove l'unico
difensore fu l'imperatore Ottone I, mentre Leone VIII gli strappò il
mantello con le insegne e gli spezzò il bastone pastorale. A Benedetto V
fu contestato il reato di alto tradimento nei confronti dell'Impero e
della Chiesa per essere stato eletto pontefice quando ancora il suo
predecessore era in vita, diversamente da quanto disposto dal diritto
canonico e dal comandamento pontificale. Ottone I° partì dall'Italia il
1° luglio 964 portando con sè il pontefice deposto che trovò ricovero
presso il vescovo Adaldago di Amburgo, dove trovò conforto e dove
assunse un'aurea di santità. Alla sua morte avvenuta il 4 luglio 965, le
sue spoglie furono sepolte nella cattedrale di Amburgo per essere
successivamente traslate a San Pietro nel 999 da Ottone II
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