Indirizzo IP
(a cura del Dott. Greg)

L’indirizzo IP è un numero costituito da quattro gruppi di cifre comprese tra 0 e 255, separate da punti (detti in inglese dot).

128.243.21.234
(Dot Notation)

Identifica in modo univoco la locazione di un computer (host) su Internet o rete locale. Con il termine host si intende genericamente un computer, una stazione di lavoro appartenente a una rete. Gli indirizzi IP su Internet sono assegnati da un comitato il cui compito è proprio quello di gestire tali indirizzi. In genere però non ci si rivolge a tale ente (IANA – Internet Assigned Number Authority) ma al proprio provider (ISP – Internet Service Provider) che ha precedentemente provveduto a richiedere un insieme di indirizzi. Di conseguenza l’assegnazione di un indirizzo IP non è un processo arbitrario, ma deve essere autorizzato dallo IANA (direttamente o indirettamente).

Questo non è strettamente valido nel caso delle cosiddette Intranet aziendali, che non hanno accesso diretto alla rete Internet mondiale. In questo caso si può utilizzare teoricamente qualsiasi indirizzo, anche se nella pratica anche per le Intranet esistono delle raccomandazioni.

Ogni indirizzo IP è composto da due parti: Network ID e Host ID. Il primo identifica la rete di provenienza, il secondo il singolo host.

Classi di indirizzi IP

Gli indirizzi IP si suddividono in cinque classi di appartenenza, identificate con le lettere da A ad E.

Classe A Un indirizzo di classe A riserva il primo byte all’indirizzamento della rete (network ID), e gli altri tre byte all’indirizzamento degli host (host ID). Il primo bit del byte che individua la rete è imposto essere 0, di conseguenza è possibile indirizzare teoricamente solo 127 reti, ciascuna con un massimo teorico di 16.777.216 host.
In pratica le reti sono 126 in quanto la rete 127 è riservata per gli indirizzi di loopback, e gli host sono 16.777.214, in quanto gli indirizzi x.0.0.0 e x.255.255.255 non sono ammessi.
Classe B Gli indirizzi di classe B riservano 16 bit alla rete e 16 agli host. Dei 16 bit riservati alla rete, i primi due sono obbligatoriamente 1 e 0, e questo di conseguenza implica che il primo byte possa avere valore tra 128 e 191. Il numero di reti ammesso in questa classe è quindi 16.384, e gli host 65.534 (non essendo ammessi anche in questo caso gli host x.y.0.0 e x.y.255.255.
Classe C La classe C riserva i primi tre byte alla rete ed il quarto agli host. Poiché i primi tre bit del primo byte sono fissati a 110, il numero di reti univoche in questa classe e superiore a 2 milioni. Il primo byte può assumere valore tra 192 e 223. Il numero di host per ciascuna rete è di 254.
Classe D Sono riservati ai gruppi multicast e non possono essere utilizzati per sigoli host. I primi quattro bit sono obbligatoriamente 1110.
Classe E Riservato per usi futuri. I primi cinque bit sono obbligatoriamente 11110.

 

Maschere di sottorete

Le maschere di sottorete servono ad individuare quali byte dell’indirizzo IP indirizzano la rete e quali gli host.

Le maschere di sottorete utilizzate dalle varie classi sono:

Classe A 255.0.0.0
Classe B 255.255.0.0
Classe C 255.255.255.0
 

Indirizzi di rete locale

Gli indirizzi IP riservati all’uso su reti locali, all’interno di firewall e server proxy sono:

Da A
10.0.0.0 10.255.255.255
172.16.0.0 172.31.255.255
192.168.0.0 192.168. 255.255

Questa raccomandazione intende fornire alle reti non collegate ad Internet un set di indirizzi che non siano in conflitto con quelli utilizzati su Internet.

I N D I E T R O