
Consigli Utili
(a cura del Dott. Greg)
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Come acquistare un Personal Computer
Le domande più frequenti che mi vengono poste sono quelle sulla configurazione del proprio computer, sulla bontà delle offerte delle varie catene di negozi e sul metodo di pagamento. Ebbene come in tutti gli acquisti bisogna sempre tenere gli occhi aperti, perché spesso i negozianti non hanno scrupoli e, a meno che non siano di vostra fiducia, cercano di rifilarvi qualcosa che sembra il massimo, ma in fin dei conti non lo è. Vediamo un pochino... Sovente troviamo nella nostra cassetta della posta, vari volantini sulle offerte che questo o quel negozio ci offrono: grossi computer, processori ultra veloci e offerte da urlo a pochissimo prezzo. Certo la cosa ci incuriosisce, anzi se il prezzo è proprio quello che cercavamo, ci facciamo il pensierino... Ad alcuni però sorge una domanda: "ma come fanno i prezzi ad essere così bassi? La fregatura ci deve essere!!!". Infatti è presente. Qui entra in gioco la politica del marketing, perché queste offerte evidenziano ciò che noi meglio conosciamo grazie alla pubblicità che ogni giorno martella le nostre menti. Troviamo infatti, a caratteri cubitali, il modello e la potenza del processore accompagnati da una bellissima fotografia del computer e, a fianco o in basso, il prezzo imbattibile dell'offerta. Sentivo proprio l'altro giorno, un signore che diceva all'altro di aver trovato un'offerta di un Pentium III a 600Mhz (600 megahertz) a poco più di un milione di lire. Voi cosa fareste... L'offerta sembra allettante, ma ci siamo chiesti quali sono gli altri articoli che compongono il computer. Sappiamo benissimo che un personal computer non è composto solo dal microprocessore, ma da tanti altri pezzi. Ebbene occhio proprio alla componentistica.Spesso ad accompagnare queste offerte ci sono pezzi un po'... "scadenti", quantitativi di memoria Ram limitati o schede sconosciute. Alcune volte per raggiungere un buon compromesso qualità/prezzo, si acquistano Main Board (schede madri, quelle dove è alloggiato il processore) che integrano altre schede, come ad esempio la scheda
sonora o quella video. Ottime scelte per chi si acconteta di una media qualità sonora e per chi non si spinge oltre una risoluzione grafica di 1280x1024 o addirittura 1024x768. Però non sempre risultano la scelta desiderata. Pensate ad esempio a coloro i quali decidono di voler cambiare, in un futuro non tanto remoto, solamente la piastra madre, saranno costretti a cedere anche le schede integrate. La memoria Ram è una tra le cose più importanti, non si può pensare di risparmiare su di essa vista l'avidità degli attuali sistemi operativi. Essa consente a quest'ultimi, tra le tante cose, di ridurre lo swap su disco e quindi velocizzare l'intero sistema. Ricordiamo che lo swap non è altro che una memoria virtuale supplementare creata sul disco fisso per sopperire alla mancanza di ram. Perciò più ce n'è meglio è. Attualmente vengono montate non meno di 32 Mb per un sistema medio, ma 64 o 128 Mb sono un accordo ideale.La velocità o la capienza dell'hard disk (disco fisso) non devono essere basse, ciò comprometterebbe il buon funzionamento della macchina. Per farla breve si creerebbe il cosiddetto collo di bottiglia. Ricordate che le prestazioni di un computer non sono quelle del microprocessore, bensì sono date dalla somma delle prestazioni di ogni singolo componente. Infatti un processore veloce, calcola i dati in tempi brevissimi, ma gli altri componenti non riescono a stare al passo, cosicché un programma o un gioco impiega tanto tempo per essere caricato e magari un computer con un processore non tanto veloce, ma con una componentistica da non sottovalutare, riesce ad essere più veloce del primo.
Un altro punto riguarda Internet. Non serve un mega computer per collegarsi ad Internet. Grosse compagne pubblicitarie plagiano le nostre menti convincendoci che i nuovi processori velocizzano la navigazione. Niente di più assurdo. Non è la potenza del processore a velocizzare la navigazione, bensì il modem e il tipo di collegamento telefonico che abbiamo installato in casa. E consigliabile avere modem che rispecchiano gli ultimi standard a 56K per le linee telefoniche analogiche (la linea telefonica di una normale famiglia) e modem ISDN o ASDL per le linee digitali.
Quindi attenzione alla composizione globale e se volete spendere qualche lira in più non pensate al processore o vi troverete a guidare una Ferrari in mezzo al traffico nell'ora di punta. Attenzione anche agli asterischi (*) che spesso indicano in minuscolo in un angolino che l'offerta è i.v.a. esclusa o addirittura non comprensiva di monitor.
Come abbiamo finora detto, i negozi e le catene di informatica cercano di attirare la nostra attenzione con tutti i mezzi consentiti e, oltre alle offerte a prezzi stracciati, ci offrono modalità di pagamento rateali fino a 36 mesi. Nulla di preoccupante, anzi, prendo il mio computer ora e comincio a pagarlo tra uno o due mesi. Sarebbe bello se fosse veramente così, perché nel mondo degli affari, dove ognuno cerca di rubare l'osso al prossimo, nessuno ci da qualcosa. Infatti ci siamo chiesti quali saranno gli interessi che dovremo pagare? Conosciamo veramente i tassi d'interesse? Avete mai sentito parlare di Tan (tasso annuo nominale) e Taeg (tasso annuo effettivo globale)? Cerchiamo di capirli meglio. Il primo tasso d'interesse indica effettivamente l'interesse in più da dare sull'importo speso (anche se in questo tasso non vengono calcolati le spese e il tempo che scorre, verranno infatti sommati di volta in volta, sotto forma di ulteriori interessi), il secondo include tutte le spese burocratiche e di cancelleria che si effettuano durante il prestito. Quindi occhio alle percentuali sui tassi e in particolare, a quelle del taeg, perché solo attraverso questo dato sarete in grado di capire a quanto ammonta il capitale che dovrete restituire nel periodo di attivazione del debito; informatevi sulle offerte che non dichiarano nei volantini pubblicitari il taeg e accertatevi che non superi il 15-16%, in questo caso rivolgetevi altrove.
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Cpu,
tenetela al fresco
(di Fred Langa - Winmag.com)
Evitate che si surriscaldi: le temperature eccessive sono i suoi nemici
peggiori. Ecco qualche utility per fronteggiare eventuali emergenze...
Avete mai toccato la superficie della Cpu di un computer in funzione magari di un Pentium o di un Athlon? Oggigiorno, tende a diventare
talmente calda che potrebbe strapparvi la pelle dai polpastrelli. Fortunatamente, non e' cosi' facile toccare la superficie di un'unita' di
elaborazione centrale (Cpu, Central Processing Unit) in funzione: quasi
tutte le Cpu sono coperte da un blocco composto da dissipatore e
ventilatore, che aiuta a disperdere il calore emanato dal processore
nell'aria all'interno dell'involucro del computer, da cui poi viene
estratta grazie a uno o piu' ventilatori aggiuntivi.
In effetti, il calore e' nemico della Cpu: piu' questa viene raffreddata,
piu' sara' stabile e duratura. A temperature eccessivamente alte, potrebbe
manifestare un comportamento irregolare o addirittura bloccarsi; con un
po' di fortuna, in tal caso potrebbe riprendere il suo normale
funzionamento una volta che si e' raffreddata. Tuttavia, un solo picco di
temperatura o dei periodi prolungati e frequenti di funzionamento oltre
le specifiche termiche possono danneggiare la Cpu definitivamente.
In passato il controllo termico nei personal computer - e soprattutto
nelle Cpu - era tutt'altro che una scienza esatta e ammetteva un'ampia
gamma di soluzioni approssimative. I primi Pc, per esempio, erano dotati
di un ventilatore posizionato nel blocco alimentatore, che controllava
il raffreddamento di tutto il sistema. Ma con l'evoluzione tecnologica
delle Cpu, veniva convogliata una quantita' di energia sempre crescente
attraverso conduttori sempre piu' sottili e a frequenze di clock sempre
maggiori; percio', in assenza di opportuni dissipatori e ventilatori, oggi la maggior parte delle Cpu si brucerebbe subito.
Ecco perche' molti modelli di desktop attuali, al loro interno, appaiono
come gallerie del vento in miniatura: piu' un computer e' potente e
sofisticato, piu' ventilatori avra'. Il Pc da 1.2 GHz che stiamo
utilizzando, per esempio, dispone di ben cinque ventilatori che lavorano
incessantemente: uno di grosse dimensioni che raffredda l'interno
dell'involucro nel suo complesso, uno piu' piccolo per la ventilazione
dell'alimentatore (e, in minor misura, anche dell'interno della macchina
in generale), uno di media grandezza che immette aria nell'enorme
dissipatore della Cpu e infine un paio di piccoli
scambiatori/ventilatori montati su altri chip - uno per il processore
della scheda grafica e un altro per il chip principale della scheda
madre.
In questa sede si parlera' essenzialmente dei desktop, ma anche i laptop
possono surriscaldarsi, anche se di solito non tanto quanto le normali
unita' desktop. Cio' dipende dal fatto che i portatili si servono di
speciali componenti a bassa tensione e di tecnologie per il risparmio
energetico, oltre che dalle velocita' di elaborazione generalmente
inferiori a quelle di un modello desktop di alta gamma. Per molti laptop
sono sufficienti piccoli ventilatori, o non sono necessari neppure
questi (come avviene anche per particolari modelli di desktop). Uno dei
sistemi piu' comunemente adottati nei laptop consiste nel dissipare
calore attraverso il contenitore stesso, usando il rivestimento di
metallo come scambiatore - spesso a discapito dei poveri utenti che, nei
viaggi lunghi, si ritrovano a dover sopportare il calore che fuoriesce
dal fondo del loro portatile.