Un Manager in Gamba
(a cura del Dott. Greg)
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Un bravo Manager (o Dirigente) è quella persona che ha le
capacità di migliorarne gli standard di efficienza, efficacia e qualità. Per
realizzare tali obiettivi non è sufficiente però avere solamente una laurea, ma,
spesso, risulta molto più utile una formazione diretta sul campo ed il possesso
di capacità umane. Il Quality Manager, al pari di altre innovative figure
professionali, deve quindi possedere una cultura multidisciplinare che gli
consenta di interpretare, comprendere e gestire la complessità di un'azienda al
fine di operare le scelte ottimali per migliorarne la posizione e la
collocazione in un ambiente competitivo qual è oggi quello in cui operano le
aziende. Emerge da quest'analisi la responsabilità del ruolo del Quality Manager e l'importanza fondamentale di questa figura professionale, dagli ampi sbocchi occupazionali, all'interno di un'azienda e non solo: egli, infatti, costituisce il trait d'union fra tutti i dipendenti, colui che, per primo, ha la consapevolezza delle possibilità di crescita della struttura, delle sue risorse, degli obiettivi da perseguire e delle modalità attraverso cui raggiungere i traguardi prefissati. Per tale motivo, aldilà della laurea conseguita è necessario che colui che sceglie di avviarsi a questa professione e di porsi a capo, in futuro di un'azienda, abbia un solido background emotivo, che si traduce, soprattutto, nella capacità di relazionarsi con gli altri e di comprenderli al fine di imparare a gestire, in primis, le risorse umane, e poi quelle finanziarie. Come fare a riconoscere un vero Quality Manager? Porsi questa domanda è più che legittimo in quanto in circolazione sono presenti due tipi di Dirigenti: il primo è un vero leader ed è in possesso di tutte le caratteristiche finora descritte. Questi vuole il comando solo per realizzare un fine, un progetto, un sogno. Se gli viene affidato la direzione di una filiale aziendale, egli dedica tutto il suo tempo, tutta la sua creatività a renderla efficiente, a motivare i dipendenti, ad acquisire nuovi clienti e a farla prosperare. Tali doti saranno validi qualunque sia il ruolo di dirigenza affidatogli: in azienda, in un ente, ecc. L'altro tipo di Dirigente invece mira al potere, vuole solo dominare e apparire. Egli cerca la carica non per realizzare un fine, un progetto, ma per acquisire ulteriore notorietà, ulteriore potere personale, dedicando il suo tempo a favorire chi può far accrescere la sua fama e quindi a qualche potente superiore. Tutti gli enti affidati a costoro si trasformano in luoghi pieni di raccomandazioni e di ruffiani. |